Otoplastica

L’otoplastica permette il rimodellamento delle  orecchie troppo sporgenti rispetto al cranio.

E’ il solo intervento di chirurgia estetica che può essere eseguito anche sui bambini.

L’operazione viene eseguita in anestesia locale, eventualmente assistita dall’anestesista e dura all’incirca un’ora e mezza.

Consiste nell’effettuare un’incisione posteriore nel solco auricolare, effettuare una serie di manovre chirurgiche che permettano di “ripiegare all’indietro” il padiglione auricolare ricreando la piega dell’antelice ed eliminando l’eventuale eccesso della conca che va ricollocata nell’opportuna sede retro mastoidea.

Noi talvolta associamo alla classica incisione sulla piega posteriore dell’orecchio,  un piccolo taglio anteriore che ci permette di modellare nel modo più naturale possibile l’orecchio in modo che non assuma un aspetto “chirurgico”.

Se le condizioni cliniche lo permettono è possibile eseguire un’otoplastica “senza cicatrici”, cioè solo con un piccolo taglio anteriore che dopo alcune settimane risulta praticamente invisibile.

Per non compromettere il risultato dell’intervento è consigliato portare una fascia elastica per una settimana giorno e notte, poi per un’altra settimana solo di notte.

D. E’ doloroso?
R. Si tratta di un intervento, che per quanto a carattere ambulatoriale, talvolta è percepito come doloroso, peraltro il dolore è sempre controllabile mediante antidoloridici.

D. Quanto dura il ricovero?
R. Poche ore, essendo un intervento di chirurgia ambulatoriale.

D. Le orecchie a sventola possono recidivare dopo l’intervento?
R. L’otoplastica è forse l’intervento estetico con il maggior rischio di recidiva, in tal caso occorre effettuare un ritocco dopo due o tre mesi, si tratta comunque di recidive parziali e non di un ritorno alle condizioni di partenza.